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Acqua che entra adesso

Pronto intervento per infiltrazioni a Latina

Se piove in casa in questo momento, le priorità sono due: proteggere persone, impianti e arredi, e chiudere provvisoriamente il punto da cui entra l’acqua. Il lavoro definitivo si decide dopo, con calma e con il supporto asciutto.

  • Chiama prima di salire sul tetto
  • Messa in sicurezza provvisoria
  • Poi diagnosi e lavoro definitivo
Operaio accovacciato su una copertura durante una riparazione
In questa pagina
  1. Prima di tutto: cosa fare nei primi minuti
  2. Cos’è una messa in sicurezza provvisoria
  3. Cosa non fare, anche se viene la tentazione
  4. Dalla messa in sicurezza al lavoro definitivo
  5. Se il terrazzo non è tuo
  6. Assicurazione: cosa conservare

Prima di tutto: cosa fare nei primi minuti

Quando l’acqua gocciola dal soffitto la reazione istintiva è salire sul terrazzo a vedere. Va bene, ma non durante un temporale e non su una copertura non praticabile: superfici bagnate, lucernari e bordi senza parapetto sono pericolosi. Prima conviene mettere in sicurezza l’interno.

  1. Stacca la corrente nella zona interessata se l’acqua è vicina a punti luce, prese o quadri elettrici. Nel dubbio, il generale.
  2. Sposta mobili, tappeti, elettronica e tutto ciò che può bagnarsi. Proteggi con teli di plastica ciò che non puoi spostare.
  3. Raccogli l’acqua con secchi e bacinelle. Se il soffitto si gonfia formando una sacca, un piccolo foro praticato al centro con un cacciavite, con un secchio sotto, la svuota in modo controllato ed evita che ceda una porzione più ampia di intonaco.
  4. Fotografa e filma la situazione: soffitto, pavimento, oggetti danneggiati. Servirà per l’assicurazione e per la diagnosi.
  5. Controlla gli scarichi del terrazzo, appena è sicuro farlo: uno scarico intasato da foglie è la causa più frequente di allagamenti improvvisi, e liberarlo può fermare tutto in pochi minuti.
  6. Chiama e descrivi cosa vedi: dove gocciola, da quanto, se il terrazzo sopra è tuo, del vicino o del condominio.

Non salire su coperture non praticabili, tetti inclinati, lucernari o lamiere bagnate. Ogni anno gli infortuni da caduta durante “controlli veloci” sono più numerosi di quanto si pensi. Una foto dal parapetto o dalla finestra è sufficiente per una prima valutazione.

Cos’è una messa in sicurezza provvisoria

È un intervento rapido, pensato per fermare o ridurre l’ingresso dell’acqua in attesa del lavoro definitivo. Non sostituisce l’impermeabilizzazione, e chi la vende come soluzione finale non è onesto. Serve a guadagnare tempo senza che il danno cresca.

A seconda della situazione può consistere in:

  • liberazione e protezione degli scarichi, con griglie parafoglie;
  • sigillatura mirata di un raccordo, di una soglia o di un sormonto aperto, con prodotti compatibili che non compromettano il lavoro successivo;
  • teli zavorrati su coperture non praticabili, quando la superficie danneggiata è ampia e il meteo non permette altro;
  • rimozione di parti pericolanti, come frammenti di frontalino o di copriferro che rischiano di cadere.

Il costo è in genere di poche centinaia di euro, e viene indicato prima di intervenire. In molti casi si riesce a farla nell’arco di poco tempo, compatibilmente con il meteo e con le richieste del momento: in autunno, dopo le grandi piogge, le chiamate si concentrano e diamo priorità ai casi in cui l’acqua sta entrando in ambienti abitati.

Operaio inginocchiato al lavoro su una copertura piana
Un intervento provvisorio ben fatto ferma i danni senza rendere più difficile il lavoro definitivo.

Cosa non fare, anche se viene la tentazione

  • Stendere guaina liquida o catrame sul terrazzo bagnato. Non aderisce, chiude l’acqua dentro e complica il lavoro definitivo.
  • Siliconare a caso fessure e bordi. Dura poco e spesso trattiene l’acqua dove non dovrebbe stare.
  • Ridipingere o rifare l’intonaco subito. Il soffitto deve asciugare per settimane, e intanto serve come indicatore.
  • Usare stufe o deumidificatori vicino all’acqua senza aver messo in sicurezza l’impianto elettrico.

Dalla messa in sicurezza al lavoro definitivo

Fermata l’emergenza, si torna al metodo normale: sopralluogo con il supporto asciutto, ricerca del punto di ingresso, prova di bagnatura se serve, preventivo scritto. La sequenza è descritta nella pagina sulla ricerca e riparazione delle infiltrazioni. Il tempo che passa tra le due fasi non è tempo perso: permette al massetto di asciugare e di capire meglio cosa succede.

Se il terrazzo non è tuo

Se l’acqua arriva dal terrazzo del vicino o dal lastrico condominiale, avvisa subito per iscritto il proprietario e l’amministratore, con le foto. L’amministratore può disporre i lavori urgenti sulle parti comuni riferendone poi all’assemblea. Le regole su chi paga e chi risarcisce sono nella guida sulle infiltrazioni dal terrazzo del vicino e in quella sul lastrico condominiale.

Assicurazione: cosa conservare

Molte polizze sulla casa o sul fabbricato coprono i danni da acqua, con condizioni molto diverse tra loro: alcune escludono le infiltrazioni da pioggia, altre le coprono con franchigia. In ogni caso conviene conservare foto e video datati, le fatture della messa in sicurezza e del lavoro definitivo, la relazione tecnica sulla causa e le comunicazioni con vicini e amministratore. Ne parliamo nella guida sull’assicurazione per danni da infiltrazioni.

Richiedi il sopralluogo gratuito

Compila il modulo: ti ricontattiamo negli orari di lavoro per capire il problema e fissare il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito chiama il 348 976 3522; le foto della macchia, del terrazzo e degli scarichi puoi inviarle a incredibland@gmail.com.

  • Sopralluogo e preventivo senza costi né impegno
  • Preventivo scritto, voce per voce
  • Nessuna telefonata insistente dopo

I campi con * sono obbligatori. I dati servono solo a rispondere alla tua richiesta.

Domande frequenti

Intervenite subito?

Diamo priorità ai casi in cui l’acqua sta entrando in ambienti abitati, compatibilmente con il meteo e con le richieste del momento. Al telefono ti diciamo con onestà in che tempi possiamo arrivare.

Si può riparare un terrazzo mentre piove?

No, non in modo definitivo. Con la pioggia si possono fare solo interventi provvisori come la liberazione degli scarichi o la posa di teli. La riparazione vera richiede supporto asciutto.

Quanto costa una messa in sicurezza?

In genere poche centinaia di euro, in base a cosa serve e all’accessibilità. Il costo viene indicato prima di intervenire.

La messa in sicurezza viene scalata dal lavoro definitivo?

È un intervento a sé, con un suo costo. Se poi ci affidi il lavoro definitivo, le lavorazioni già fatte e ancora utili vengono considerate nel preventivo.

Cosa faccio se il soffitto si gonfia?

Metti un secchio sotto e, con cautela, pratica un piccolo foro al centro della sacca per farla svuotare in modo controllato, dopo aver staccato la corrente se ci sono punti luce vicini. Evita che l’intonaco ceda tutto insieme.

☎ ChiamaPreventivo gratuito