In questa pagina
- Il problema del lastrico non è tecnico: è decisionale
- Chi paga: le due situazioni
- Il preventivo che fa deliberare
- Un esempio di ripartizione
- Cosa chiedere all’amministratore prima del sopralluogo
- Le maggioranze in assemblea
- Quando piove in casa e l’assemblea non decide
- Come si organizza il cantiere in un edificio abitato
- Portare il tema in assemblea senza farlo affossare
Il problema del lastrico non è tecnico: è decisionale
Nei condomini di Latina costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta il lastrico solare è quasi sempre l’elemento più vecchio dell’edificio. Nessuno ci sale, nessuno lo vede, e la manutenzione viene rinviata di assemblea in assemblea finché l’acqua non entra negli appartamenti dell’ultimo piano. A quel punto il problema smette di essere tecnico e diventa condominiale: chi paga, quanto, chi decide, chi risarcisce i danni.
Ogni sei mesi di rinvio, intanto, l’acqua scende più in profondità nel solaio. Un intervento che oggi è di sola impermeabilizzazione può diventare, dopo qualche inverno, un risanamento del calcestruzzo con costi ben diversi, che ricadono su tutti.
Chi paga: le due situazioni
La ripartizione dipende da un dato preliminare: il lastrico è di uso esclusivo di un condomino oppure è comune a tutti? È scritto, di solito, nel regolamento di condominio o negli atti di provenienza degli appartamenti.
Lastrico a uso esclusivo
Quando un solo condomino ha l’uso esclusivo del lastrico, si applica l’art. 1126 del Codice Civile: un terzo della spesa di riparazione o ricostruzione è a carico di chi ne ha l’uso esclusivo, due terzi sono a carico dei proprietari delle unità immobiliari che il lastrico copre, ripartiti tra loro in base ai millesimi. Su un lavoro da 18.000 €, il titolare dell’uso esclusivo paga 6.000 € e gli altri si dividono 12.000 €.
Lastrico comune
Quando il lastrico è accessibile a tutti o non è attribuito a nessuno in esclusiva, la spesa segue le regole generali e si divide tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, salvo diverse previsioni del regolamento.
Attenzione alla distinzione tra copertura e finiture. L’art. 1126 riguarda le opere che servono alla funzione di copertura: manto impermeabile, massetto delle pendenze, isolante, scarichi. Se chi ha l’uso esclusivo coglie l’occasione per passare da un pavimento economico a una pietra di pregio, o aggiunge pergolati e impianti, la differenza resta a carico suo. Per questo il preventivo deve separare le voci.
Il preventivo che fa deliberare
Un preventivo pensato per l’assemblea non è un preventivo diverso: è lo stesso preventivo, scritto in modo che chi non è tecnico possa capirlo e votarlo. Il nostro comprende di norma:
- un rilievo misurato della superficie, dei risvolti e dei punti singolari;
- un report fotografico dello stato attuale, con i difetti indicati;
- il sistema proposto, con prodotto, stratigrafia e motivazione della scelta;
- le voci separate tra opere di copertura e opere di finitura o private;
- uno schema di ripartizione già calcolato sulle tabelle millesimali fornite dall’amministratore;
- un cronoprogramma indicativo e le condizioni meteo necessarie;
- la descrizione della garanzia e della documentazione rilasciata a fine lavori.

Un esempio di ripartizione
Lastrico di 160 mq a uso esclusivo dell’appartamento all’ultimo piano, che copre quattro unità sottostanti con millesimi di proprietà rispettivamente di 220, 260, 260 e 260 sul totale delle unità coperte. Spesa per le opere di copertura: 15.000 €.
| Soggetto | Criterio | Quota |
|---|---|---|
| Titolare dell’uso esclusivo | Un terzo della spesa | 5.000 € |
| Unità A (220 millesimi) | Due terzi ripartiti per millesimi | 2.200 € |
| Unità B (260 millesimi) | Due terzi ripartiti per millesimi | 2.600 € |
| Unità C (260 millesimi) | Due terzi ripartiti per millesimi | 2.600 € |
| Unità D (260 millesimi) | Due terzi ripartiti per millesimi | 2.600 € |
Esempio puramente illustrativo: i millesimi da usare sono quelli delle tabelle del condominio e i casi particolari, come le unità coperte solo in parte, vanno valutati dall’amministratore. Se il titolare dell’uso esclusivo possiede anche un’unità coperta, partecipa a entrambe le quote.
Cosa chiedere all’amministratore prima del sopralluogo
- Il regolamento e gli atti che stabiliscono se il lastrico è comune o di uso esclusivo.
- Le tabelle millesimali per calcolare la ripartizione.
- La storia della copertura: data dell’ultimo rifacimento, interventi successivi, eventuali garanzie ancora valide.
- Le segnalazioni di infiltrazione ricevute, con date e unità interessate.
- La polizza del fabbricato, se ci sono danni in corso.
Con questi documenti il preventivo arriva in assemblea già completo, e la discussione si concentra sulla decisione invece che sulla ricerca delle carte.
Le maggioranze in assemblea
Il rifacimento del lastrico è una riparazione straordinaria. Quando è di notevole entità — e un rifacimento completo di solito lo è — la delibera richiede la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio, cioè 500 millesimi. Per le opere di manutenzione straordinaria la legge prevede anche la costituzione di un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori, che può essere versato a rate secondo gli stati di avanzamento se il contratto lo prevede. I dettagli procedurali li gestisce l’amministratore; quello che possiamo fare noi è consegnargli un preventivo che regga le domande.
Quando piove in casa e l’assemblea non decide
È la situazione più frustrante, e la legge prevede alcuni strumenti.
- L’amministratore può disporre i lavori urgenti, riferendone alla prima assemblea utile. Una messa in sicurezza provvisoria del lastrico rientra tipicamente in questa categoria.
- Il singolo condomino che anticipa una spesa urgente per la cosa comune ha diritto al rimborso, se l’urgenza era reale. Va documentata bene: foto, date, comunicazioni all’amministratore.
- I danni all’appartamento causati dalle infiltrazioni dal lastrico ricadono, secondo l’orientamento consolidato della Cassazione a Sezioni Unite del 2016, sul condominio come custode, in concorso con l’eventuale titolare dell’uso esclusivo, con criteri di ripartizione analoghi a quelli dell’art. 1126.
Per i danni coperti da polizza c’è una pagina dedicata all’assicurazione per infiltrazioni; per la messa in sicurezza immediata quella sul pronto intervento.
Come si organizza il cantiere in un edificio abitato
Un lastrico si rifà con le persone in casa. Questo impone alcune attenzioni che vanno concordate prima.
- Accesso. Dal vano scala con botola o lucernario, con ponteggio esterno o con montacarichi. Ogni soluzione ha costi e tempi diversi, e il vano scala va protetto.
- Rumore e orari. La scarifica della vecchia guaina è la fase più rumorosa; si concentra in poche giornate e negli orari consentiti dal regolamento.
- Protezione dall’acqua durante i lavori. A fine giornata la superficie aperta va sempre chiusa provvisoriamente. È una regola che non si discute.
- Sicurezza in quota. Parapetti provvisori, linee di ancoraggio o reti, a seconda della copertura. Gli oneri della sicurezza sono una voce del preventivo.
- Ripristino delle parti comuni. A fine cantiere scale, pianerottoli e cortili tornano come erano.
Su una superficie di 150–250 mq il cantiere dura in genere da una a tre settimane, meteo permettendo.
Portare il tema in assemblea senza farlo affossare
Molti rifacimenti di lastrici falliscono non per ragioni economiche, ma perché la discussione in assemblea si perde. Qualche accorgimento aumenta molto le probabilità di uscire con una delibera alla prima convocazione.
Arriva con un documento, non con un problema
“Piove in casa mia” provoca solidarietà e rinvii. Un fascicolo con foto, rilievo, preventivo dettagliato e ripartizione calcolata provoca una decisione.
Fai quotare a tutti lo stesso capitolato
Se l’assemblea chiede tre preventivi, fai in modo che descrivano lo stesso lavoro. Un elenco di voci comune, fornito a tutte le imprese, rende il confronto immediato e toglie argomenti a chi vuole rinviare.
Mostra il costo di aspettare
Il solaio di un lastrico è una parte comune. Se l’acqua arriva ai ferri, il risanamento riguarderà tutti, non solo chi abita all’ultimo piano. È l’argomento che più spesso cambia il voto.
Separa le voci private da quelle comuni
Ciascuno deve sapere cosa sta votando. Le finiture scelte dal titolare dell’uso esclusivo, se ci sono, vanno quotate a parte. Serve anche per la detrazione, che ogni condomino calcola sulla propria quota.
Anticipa le obiezioni prevedibili
- “Costa troppo.” Il confronto con il costo di un risanamento strutturale fra qualche anno risponde da solo.
- “Non è urgente.” Le foto e la cronologia delle infiltrazioni dicono il contrario.
- “Perché devo pagare io che abito al primo piano?” Perché il lastrico copre anche la sua unità, e l’art. 1126 lo prevede.
- “Aspettiamo altri preventivi.” Giusto, purché sullo stesso capitolato e con una scadenza.
- “E se poi perde di nuovo?” Garanzia, collaudo e documentazione vanno scritti nel contratto.



Richiedi il sopralluogo gratuito
Compila il modulo: ti ricontattiamo negli orari di lavoro per capire il problema e fissare il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito chiama il 348 976 3522; le foto della macchia, del terrazzo e degli scarichi puoi inviarle a incredibland@gmail.com.
- Sopralluogo e preventivo senza costi né impegno
- Preventivo scritto, voce per voce
- Nessuna telefonata insistente dopo
Domande frequenti
Come si ripartiscono le spese del lastrico solare?
Se il lastrico è di uso esclusivo, un terzo a chi ne ha l’uso e due terzi ai proprietari delle unità coperte, in base ai millesimi (art. 1126 c.c.). Se è comune, tutti i condomini secondo i millesimi generali, salvo diverso regolamento.
Che maggioranza serve per deliberare il rifacimento?
Per le riparazioni straordinarie di notevole entità serve la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio. Per gli aspetti procedurali fa fede l’amministratore.
L’assemblea non delibera e intanto piove in casa mia. Cosa posso fare?
Segnala per iscritto all’amministratore, documenta i danni con foto datate e chiedi una messa in sicurezza urgente, che l’amministratore può disporre. Una spesa urgente anticipata dal singolo è rimborsabile se l’urgenza era reale e documentata. Nei casi più complessi conviene sentire un legale.
Quanto dura un cantiere su un lastrico condominiale?
Su 150–250 mq indicativamente da una a tre settimane, in base al sistema scelto, alla necessità di rimuovere la vecchia guaina e al meteo.
Chi risarcisce i danni nell’appartamento dell’ultimo piano?
Secondo l’orientamento della Cassazione a Sezioni Unite, il condominio in quanto custode, in concorso con il titolare dell’uso esclusivo se c’è, con ripartizione analoga all’art. 1126. La polizza del fabbricato può intervenire in base alle sue condizioni.
