Come lavoriamo
Si guarda il problema, si spiega la causa, si propone l'intervento minimo che la risolve. E si collauda prima di andare via.
- Sopralluogo gratuito
- Preventivo scritto e dettagliato
- Garanzia sui materiali
- Detrazione fiscale 50%

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Tre impegni concreti
Ti diciamo qual è l'intervento minimo che risolve
Se un terrazzo si sistema con una manutenzione mirata da poche centinaia di euro, non proponiamo il rifacimento integrale. È il motivo per cui insistiamo tanto sulla fase di diagnosi: capire da dove entra davvero l'acqua permette di spendere il giusto, non il massimo. Un'impresa che parte sempre dal preventivo più alto sta scegliendo per sé, non per te.
Preventivo scritto, voce per voce
Metri quadri misurati, prodotto indicato per nome commerciale e produttore, numero di mani, consumo al metro quadro, trattamento dei punti singolari, smaltimento, tempi e garanzia. Un preventivo confrontabile è un diritto di chi paga, non una concessione di chi vende — ed è anche l'unico modo perché tu possa valutare seriamente altre offerte accanto alla nostra.
Collaudo prima della consegna
Prova di tenuta con allagamento controllato o bagnatura prolungata, a seconda della superficie, prima di considerare chiuso il cantiere. Il primo temporale d'autunno non deve essere il collaudo: a quel punto le squadre sono su un altro lavoro e la verifica la fai tu, da solo, con l'acqua in casa.
Il metodo, in concreto
Il modo di lavorare vale più di qualsiasi dichiarazione, quindi lo mettiamo per iscritto. Sono gli stessi passaggi che descriviamo nelle guide di questo sito, ed è volutamente lo stesso metro con cui puoi valutare chiunque altro.
La diagnosi viene prima del preventivo
L'infiltrazione non compare quasi mai sopra il punto da cui entra l'acqua: il liquido corre orizzontalmente nel massetto e scende dove trova un varco nel solaio, anche a metri di distanza. Preventivare un rifacimento senza aver capito la causa è comodo per chi lo propone e costoso per chi paga. Quando il quadro non è chiaro si procede per esclusione — ispezione, prova di bagnatura selettiva su zone limitate, e solo nei casi difficili indagine strumentale.
La preparazione del supporto conta più del prodotto
È il punto su cui si decide la durata di un'impermeabilizzazione, ed è anche quello che nessuno vede a lavoro finito. Verifica dell'umidità del massetto, pulizia, stuccatura delle fughe, primer adeguato al tipo di supporto, rinforzo con bandella su angoli, scarichi e soglie. Le percentuali di lavori che falliscono prima del tempo si spiegano quasi tutte qui, non nella marca del materiale.
Il sistema si sceglie sul posto
Guaina liquida poliuretanica, membrana bituminosa, cementizio osmotico e membrane sintetiche hanno campi d'impiego diversi e non intercambiabili. La scelta dipende da geometria della superficie, numero di elementi che la attraversano, possibilità di usare la fiamma, destinazione d'uso e budget. Chi propone sempre lo stesso prodotto a chiunque ha un magazzino da smaltire, non un metodo.
Le pendenze non si ignorano
Il riferimento pratico è circa l'1,5% verso gli scarichi. Sotto quel valore l'acqua ristagna e lavora per giorni su ogni micro-difetto. Se la pendenza non c'è, le strade sono correggere il massetto, aggiungere uno scarico o scegliere un prodotto ammesso in ristagno prolungato: quello che non si può fare è far finta di niente e stendere il prodotto sopra.
Il territorio
Lavoriamo esclusivamente a Latina e in provincia. Non è una limitazione ma una condizione operativa: permette di arrivare in tempi ragionevoli per un sopralluogo, di conoscere l'edilizia locale e di tornare senza discussioni se qualcosa non va nei mesi successivi. Un'impresa che copre tre regioni non può fare nessuna di queste tre cose.
L'edilizia pontina ha caratteristiche che contano nella pratica quotidiana. Latina è stata fondata negli anni Trenta ed è esplosa tra i Sessanta e gli Ottanta, il che significa un'intera generazione di coperture piane che arriva a fine vita nello stesso periodo. Sulla fascia costiera — Sabaudia, Terracina, Latina Mare — i cloruri portati dall'aerosol marino accelerano la corrosione delle armature di balconi e frontalini, e lì il risanamento del calcestruzzo precede quasi sempre l'impermeabilizzazione. Nella pianura di bonifica la falda superficiale rende critici garage e locali interrati.
Residenziale, condominiale e industriale
Trattiamo tutte e tre le tipologie. Per i condomini prepariamo preventivi già strutturati per l'assemblea: rilievo metrico, relazione fotografica sullo stato di fatto, voci separate tra parti comuni e parti private e prospetto di ripartizione già calcolato. È il formato che consente all'amministratore di far deliberare senza rinvii, ed è anche quello che permette a ciascun condomino di detrarre correttamente la propria quota.
Materiali
Lavoriamo con sistemi di produttori affermati nel settore dell'impermeabilizzazione edilizia, scelti in base alla destinazione della superficie e non in base al margine. Le schede tecniche dei prodotti impiegati vengono consegnate insieme alla fattura, insieme alla documentazione utile per la detrazione fiscale. Averle in mano ti permette di verificare, anche a distanza di anni, cosa è stato effettivamente posato e con quale consumo previsto.
Cosa verificare su qualsiasi impresa
Compresa la nostra. Sono controlli che richiedono pochi minuti e riducono drasticamente il rischio su un lavoro da qualche migliaio di euro.
- Iscrizione alla Camera di Commercio. Verificabile dal portale delle Camere di Commercio: esistenza, anno di costituzione, attività dichiarata e stato dell'impresa.
- DURC. Attesta la regolarità contributiva verso INPS e INAIL. Nei lavori condominiali l'amministratore lo richiede di prassi; per un lavoro privato puoi chiederlo tu, e ti tutela rispetto alla responsabilità solidale.
- Polizza di responsabilità civile. Su un cantiere in quota, sopra appartamenti abitati o affacciato su strada, è ciò che copre i danni accidentali.
- Preventivo firmato da entrambe le parti. Vale come contratto e definisce oggetto, prezzo, tempi e garanzia. Diffida di chi propone di procedere "a voce".
- Sicurezza sul lavoro in quota. Parapetti provvisori, ancoraggi, dispositivi di protezione. Chi risparmia qui non sta tagliando una formalità.
Il segnale più affidabile però non è nessuno di questi: è la disponibilità a spiegare. Chi lavora bene risponde volentieri alle domande tecniche, mostra i punti critici e non si irrita se chiedi di mettere qualcosa per iscritto. Chi cambia discorso e riporta la conversazione sul prezzo ti sta dando un'informazione utile.
Come si svolge il sopralluogo, nel dettaglio

Sapere cosa aspettarsi rende la visita più utile per entrambi. Ecco come procede, e vale anche come metro per riconoscere chi si limita a dare un'occhiata dal balcone e sparare una cifra.
Le domande iniziali, dal basso. Prima di salire guardiamo il problema dove si manifesta: dov'è la macchia, da quanto tempo, se peggiora con la pioggia battente o con quella lunga e leggera, se si asciuga tra un evento e l'altro, se ci sono stati lavori recenti. Sono cinque minuti che orientano tutto il resto. Chi sale direttamente sul terrazzo senza chiedere nulla sta saltando la diagnosi.
L'ispezione dall'alto. Sul terrazzo si verificano nell'ordine: scarichi e pozzetti, pendenze e ristagni, stato delle fughe e aderenza del pavimento, risvolti sui muretti, soglie delle portefinestre, sigillature perimetrali, presenza di tasselli passanti, fioriere e basamenti. Il pavimento viene battuto per ascoltare i vuoti: è così che si capisce se la demolizione è evitabile.
Le misure. Superficie effettiva, metri lineari di risvolto, numero di punti singolari. Sono i dati che rendono il preventivo un documento e non una stima a occhio: chi non tira fuori il metro non può darti un'offerta confrontabile con altre.
Le fotografie. Di ogni difetto riscontrato, con un riferimento dimensionale. Restano allegate al preventivo e sono utili anche a te, soprattutto in condominio o se la questione dovesse diventare una contestazione tra proprietari.
La spiegazione. Prima di andare via ti diciamo cosa abbiamo trovato, qual è la causa e quali sono le opzioni, comprese quelle più economiche. Anche quando la risposta è «per ora basta pulire gli scarichi e rifare due sigillature».
Il preventivo. Scritto, con le voci separate e le fotografie allegate.
Le domande che ci sentiamo fare più spesso, e le risposte oneste
«Mi dà un prezzo al telefono?»
Una fascia sì, e la diamo volentieri: serve a capire se siamo nello stesso ordine di grandezza prima di far perdere tempo a entrambi. Un prezzo preciso al telefono sarebbe inventato, perché dipende da cose che si vedono solo salendo: aderenza del pavimento, umidità del massetto, pendenze, numero di punti critici. Vale anche come segnale al contrario — un'impresa che ti dà una cifra secca senza aver visto nulla la sta indovinando.
«Quanto ci mettete?»
Un terrazzo medio con guaina liquida sopra il pavimento esistente si chiude di norma in due o tre giornate lavorative. Con demolizione e rifacimento completo si va da una a due settimane. La variabile vera non è la squadra: è il meteo, perché non si posa su supporto bagnato né con pioggia prevista nelle 24 ore successive: per questo indichiamo sempre una finestra e non una data certa, soprattutto in autunno.
«Garantite che non entra più acqua?»
Garantiamo il lavoro che eseguiamo, con la garanzia del produttore sul sistema posato e quella di legge sull'opera, entrambe scritte nel preventivo. C'è però un limite che vale per chiunque ed è onesto dirlo: nessuno può garantire che non compaia un'infiltrazione da una causa diversa da quella trattata — un impianto, una parte comune, un manufatto aggiunto in seguito. È esattamente il motivo per cui insistiamo sulla diagnosi: sapere con certezza cosa si sta risolvendo protegge te prima ancora di noi.
«Perché il vostro preventivo è più alto di un altro?»
A volte non lo è, e in quel caso lo diciamo. Quando lo è, nella quasi totalità dei casi è perché non si sta proponendo lo stesso lavoro: numero di mani e consumo di prodotto al mq, trattamento dei punti singolari, smaltimento e oneri della sicurezza inclusi o esclusi. Sono voci che scriviamo proprio per rendere le offerte confrontabili. Se un'altra offerta le contiene tutte ed è più bassa, è semplicemente una buona offerta.
«Lavorate anche d'inverno?»
Sì, con i vincoli di temperatura dei prodotti. Nei mesi freddi si privilegiano i sistemi a membrana, meno sensibili alle condizioni di posa, e si sfruttano le finestre di bel tempo. È spesso il periodo con i tempi di attesa più brevi, perché ci sono meno cantieri aperti.
Parliamone
Il modo più rapido è una telefonata o un messaggio WhatsApp con una foto del problema: nella maggior parte dei casi bastano due immagini per capire di cosa stiamo parlando.
Richiedi il sopralluogo gratuito
Compila e ti richiamiamo per fissare il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito, chiama lo 348 976 3522 oppure scrivici su WhatsApp con una foto del problema.